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Portariviste Kartell modello 4676 di Giotto Stoppino, anni '70

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Portariviste Kartell modello 4676 di Giotto Stoppino, anni '70

Portariviste Kartell modello 4676 di Giotto Stoppino, anni '70

Descrizione e specifiche

Kartell 4676 è il celebre portariviste disegnato da Giotto Stoppino nei primi anni ’70, oggi considerato un’icona del design Space Age italiano. 🟦 Identità e caratteristiche principali Designer: Giotto Stoppino (1926–2011), figura chiave del Neo‑Liberty e del design industriale italiano. Anno di progetto: 1971–1972 (circa). Produttore: Kartell, Milano. Materiale: ABS stampato a iniezione, tipico della sperimentazione plastica Kartell degli anni ’70. Funzione: portariviste a 4 tasche con maniglia centrale integrata. Dimensioni: Altezza ~35 cm Larghezza ~40–41 cm Profondità ~18–19 cm Peso ~2,9 kg

330 €

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INFORMAZIONI E NOTIZIE

Giotto Stoppino (Vigevano, 1926 – Milano, 2011) è stato tra i maestri indiscorsi dell'architettura e del disegno industriale italiano nel secondo Novecento. Formatosi tra lo IUAV di Venezia e il Politecnico di Milano sotto la guida di Ernesto Nathan Rogers, ha saputo coniugare la cultura architettonica del Neoliberty milanese con la sperimentazione dei nuovi materiali plastici. Dagli Architetti Associati alle collaborazioni storiche Negli anni '50 e '60 ha legato il suo nome allo studio Architetti Associati insieme a Vittorio Gregotti e Lodovico Meneghetti, firmando architetture d'avanguardia e pezzi d'arredo storici per marchi come Arteluce e Rima. Successivamente, la sua attività da solista si è intrecciata con i grandi nomi del Made in Italy, tra cui Kartell, Acerbis, Bernini e Olivari. Icone del design e riconoscimenti Portariviste 4676 (Kartell, 1972): Realizzato in plastica stampata a iniezione, uno degli oggetti simbolo degli anni '70, caratterizzato da scomparti sfalsati a altezze decrescenti e maniglia integrata. Credenza Sheraton (Acerbis, 1979): Disegnata con Lodovico Acerbis, premiata con il Compasso d'Oro ADI nel 1979. È celebre per il sistema di apertura scorrevole a rientro e per la finitura in laccato lucido. Sistema di maniglie Alessia (Olivari, 1991): Vincitore del suo secondo Compasso d'Oro, esempio perfetto di ergonomia essenziale applicata a un oggetto d'uso quotidiano. Sedia Jot (Acerbis, 1976): Iconica seduta con struttura in tubolare d'acciaio sagomato e cuoio. Stoppino è stato inoltre presidente dell'ADI (Associazione per il Disegno Industriale) dal 1982 al 1984 e nel 2011 ha ricevuto il Compasso d'Oro alla carriera. Molte sue opere sono conservate nelle collezioni permanenti dei più prestigiosi musei del mondo, tra cui il MoMA di New York e il Victoria and Albert Museum di Londra.